"Le Montagne Olimpiche", un anello di "oro bianco" di cento chilometri che abbraccia nove comuni: Torino, Sauze d'Oulx, Bardonecchia, Claviere, Cesana, Sansicario, Sestriere, Pragelato, Pinerolo, Torre Pellice .
Una sfida, quella di Torino 2006, nella quale lo sport si è mescolato alla perfezione ad eccellenze artistiche e naturali. Al centro dell'anello c'è Torino: la prima capitale italiana, gioiello barocco estremamente raffinato, attraversato da ventisette chilometri di portici che si snodano tra musei, centri d'arte, palazzi nobiliari, capolavori di architettura industriale.
Un tessuto storico al centro di un'oasi verde di quasi un milione di metri quadrati affacciata su un grande fiume, il Po, che nasce in Piemonte e, tagliando in orizzontale tutto il nord dell'Italia, arriva a sfociare nell'Adriatico. Torino 2006 ha offerto allo sport non solo la sua storia, ma anche la propria cultura industriale.
Arte, storia e tecnologia sono protagoniste anche nelle valli che ospitano gli sport della neve.
Le valli di Susa e del Pinerolese sono infatti circondate da 30 campanili di grande interesse storico, da 85 castelli, torri e forti, ma anche da 1000 cannoni per l'innevamento artificiale.
E poi, di fronte agli oltre seicento chilometri di piste, il grande patrimonio verde di Torino 2006: cinque parchi naturali come corona delle gare olimpiche. Storia come scenario degli sport del ghiaccio, tecnologia, impianti all'avanguardia, ma non solo: Torino 2006 ha offerto al mondo olimpico anche un clima montano costruito attorno al calore e alla semplicità.
Discesa, sci di fondo, free ride, sci alpinismo, telemark tra le vette del monte Rosa.
Grazie al collegamento con la Valle d'Aosta, completato nella stagione invernale 2004-2005, la Valsesia mette a disposizione degli appassionati uno dei più grandi comprensori d'Europa.
Per gli amanti del fondo sono fruibili in Valle anche il tracciato in quota da Pianalunga ad Alagna e l'anello di Scopello, ai piedi della storica stazione sciistica dell'Alpe di Mera, nella media valle, raggiungibile in mezz'ora da Alagna.
Affacciate sulla Valle del Sesia e sul Rosa, le panoramiche piste di Mera sono disegnate su morbidi dorsali e adatte a tutti, bambini e principianti inclusi.
Ricca l'offerta sciistica del Monregalese (Mondovì), tra Artesina e Frabosa Soprana, Garessio, Lurisia, Pratonevoso.
Oltre 260 chilometri di piste e oltre settanta impianti di risalita. Itinerari di rara bellezza per tutti gli appassionati delle camminate in montagna. Nel cuneese non possiamo non citare Limone Piemonte, importante località turistica per gli amanti dello sci e le piste nello splendido scenario del Monviso. Per chi ama la tranquillità sono presenti diversi circuiti per lo sci da fondo.
Prenotazione: obbligatoria
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